
GRANIA, o GRANCIA DI CRETA, Casale con chiesa plebana (S. Martino), a circa 9 chilometri a nord ovest di Asciano.piaggia cretosa fra il fosso Grania che la bagna a ponenteed il torrente Arbiola che gli passa dal lato di levante, entrambi confluenti del fiume Arbia, il quale corre poco lontano dal Casale di Grania.
Si ha la prima notizia della sua esistenza nel 1038 in base ad un contratto stipulato in S. Martino, detto Grania,col quale Guido figlio di altro Guido, e Ildebrando figlio di Ranieri dei signori di Sarteano promettono all'Abate del monastero di S. Salvatore del Monte Amiata di non molestarlo nei beni che il suo monastero possedeva nel contado di Chiusi, ricevendo per tale promessa un conpenso di soldi 100 dall'abate predetto. Inoltre la pieve di S. Martino in Grania e il castello omonimo si trovano rammentati nella bolla del Pontefice Clemente III, spedita li 20 aprile 1198 a Buono vescovo di Siena, in cui furono confermati alla cattedra senese gli antichi diritti che essa aveta sulla pieve di S. Martino in Grania, e sullo stesso castello.
Il comunello di Grania e quello di S. Martino in Grania furono riuniti alla comunità di Asciano con regolamento speciale dei 9 dicembre 1777. Nella chiesa di S. Martino in Grania esiste un bel quadro del cav. Francesco Vanni, descritto a lungo dal Pad. Guglielmo della Valle nelle sue Lettere Senesi. (Tom. II.)
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