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La Via Crucis - introduzione Asciano

La Via Crucis - introduzione

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Artista: Francesco Francini
Anno: 1790
Collocazione attuale: Basilica di S.Agata
Luogo originario: Basilica di S.Agata

INFORMAZIONI DESCRITTIVE

 

Via Crucis per l’uomo di oggi

L’uomo è terra che soffre. 

La sua vita scorre tutta tra il primo grido di dolore che lo avvolge al suo nascere e l’ultimo affannoso respiro che lo consegna all’eternità.

Il cammino dell’uomo è mistero di dolore, è mistero della Croce. 

E non vi sono alternative: o sotto la croce, schiavo, schiacciato e frantumato o sopra la croce, libero, uomo vero, vittorioso e gioioso nel riposo di Dio. 

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Le Piastrelle e il loro autore: Francesco Francini

 

Cesare, nato nella seconda metà del Seicento, fu il capostipite della dinastia Francini, eccellenti artigiani-artisti appartenenti alla categoria dei numerosi vasai. di Asciano. Cesare ebbe due figli che furono avviati all'arte dei vasai, ma con un percorso professionale diverso: mentre Antonio si trasferì a Siena, dove rilevò una fornace in Camollia dalla famiglia Chigi Zondadari, Giuseppe, nato nel 1725, continuò ad operare ad Asciano con il padre, divenendo un apprezzatissimo artigiano. La qualità della produzione della loro bottega gli permise i ricevere committenze da tutta la Toscana e anche oltre. Mentre il padre Giuseppe continuò nella produzione di cocci di qualità, il figlio Francesco divenne un fine decoratore, tanto che nel 1776 gli fu affidata la realizzazione dei pannelli della Via Crucis destinati alla chiesa di San Salvatore a Castelnuovo Val di Cecina. Evidentemente il livello di questa prima opera fu tale da garantire all’artista almeno altre due committenze similari. Infatti, nel 1790 a Francesco fu affidata la realizzazione della Via Crucis per la Collegiata di Sant'Agata. A quel tempo Francesco era già diventato titolare della bottega e della fornace di famiglia, ereditandola nel 1887, alla morte del padre Giuseppe. Sulla terza Via Crucis, firmata da Francesco, non si sono trovati documenti specifici, ma susistono solo indicazioni generiche non ancora confermate. Purtroppo le dimensioni ridotte delle piastrelle e la loro collocazione in alto, lungo le pareti dell’aula gotica, non ne hanno favorito la giusta fruibilità. Da questa semplice constatazione è nata l’idea di una loro riproduzione fotografica ingrandita, per permettere a tutti di apprezzarne la bellezza e il grande valore pittorico.



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