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Torrita di Siena
CENTRI STORICI
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Torrita di Siena
Biglietto da visita (vCard)
l centro Storico di Torrita si presenta come l'evoluzione urbanistica di un castello fortificato circondato dall'antica cerchia muraria, risalente al dodicesimo secolo, ma ricostruita e rafforzata da Baldassarre Peruzzi nel 1528.
Fondata presumibilmente intorno all'anno 1000, il nome di Torrita compare per la prima volta in un codice amiatino del 1037. e dalla seconda metà del 1100, è stato a lungo un importante castello di confine della Scialenga, controllata dalla Famiglia Cacciaconti, che allora possedeva tutti i castelli collocati sul versante ovest della Val di Chiana. Il loro dominio su Torrita è confermato da un diploma del 27 Agosto 1210, emanato dall'Imperatore Ottone IV.
Nonostante il continuo tentativo della Repubblica Senese di sottomettere i territori della Scialenga, a partire dal 1175, Il castello di Torrita rimase sotto il controllo di un ramo familiare dei Cacciaconti per tutta la prima metà del 1200. Solo la contrapposizione venutasi a creare fra due rami di detta famiglia: i Monacheschi del vicino castello della Fratta e i Chiaravalle, signori di Torrita che sfociò, nel luglio 1279, nell'occupazione del castello di Torrita, da parte di Tacco.
Considerata la vitale importanza del luogo, nel presidio del confine sud dei domini Senesi, la Repubblica intervenne direttamente prendendo il controllo di Torrita. Nel 1286 vennero arrestati e giustiziati il padre e lo zio di Ghino, che evitò la condanna perché ancora minorenne. Da qui parte la vicenda personale Di Ghino di Tacco Cacciaconti descritto successivamente come il "Brigante Gentiluomo".
Sotto le mura di Torrita, nel 1363, si svolse una delle più importanti battaglie fra i Guelfi Fiorentini e i Ghibellini Senesi, che ebbero la meglio. Non fu però sempre così. Torrita, infatti, subi saccheggi e danni pesanti almeno in due occasioni:
nel 1322 ad opera di Deo Tolomei , fuoriuscito senese appoggiato dagli Aldobrandeschi
nel 1383 da Boldrino da Panicale, capitano di ventura al soldo di Perugia.
Torrita passò sotto il controllo dei Fiorentini, entrando a far parte del Gran Ducato di Toscana, solo nel 1554, con la caduta definitiva della Repubblica di Siena.
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