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Il territorio di Rapolano Terme, compreso tra le Crete Senesi ed il Chianti, è raggiungibile in 30 minuti di superstrada dall' Agriturismo La Torretta. Quello che caratterizza questo territorio è il travertino, in tutte le sue tonalità: non solo il classico bianco, ma anche quello rosato, o più tendente al giallo, fino all'aranciato.
Il travertino viene estratto dalle numerose cave della zona, soprattutto lungo la strada delle cave, che da Serre va verso Asciano: le immagini più suggestive sono create dalle cave abbandonate del Podere Oliviera e della Chiesa di S.Andrea, perché queste costruzioni si trovano isolate tra due strapiombi di vecchi fronti di cava.
Ecco che col travertino sono state costruite le case e le chiese, le fontane e le statue dei parchi. Sono di travertino anche i borghi fortificati del circondario, come Armaiolo (con gli stretti vicoli, chiamati rughe), Poggio Santa Cecilia (situata su una boscosa collina circolare, vi si accede da un'unica porta e l'interno ha un frande valore architettonico) e San Gemignanello (visitabile fino all'ingresso del cortile interno).
Il travertino, che ha reso questa zona famosa e ricca, è un elemento costante e irrinunciabile: lo troviamo anche al Museo del Presepe nel vicino paese di Serre di Rapolano, dove la rappresentazione delle cave di travertino offre una orignale ambientazione dei personaggi natalizi nei presepi.
I Giochi dell'Acqua
Il travertino è profondamente legato alle sorgenti termali, che in questa zona sono numerose.
Queste acque, una volta arrivate in superficie, si raffreddano, e di conseguenza depositano il carbonato di calcio che portano in soluzione: così, col tempo, si accumula in strati sovrapposti, formando depositi di travertino alte decine di metri. Questo processo è ancora in atto: lo possiamo vedere presso le Terme di San Giovanni: proprio di fronte c'é la schiena d'asino, una collinetta allungata formata da sorgenti ancora attive.
Di fronte si trova la Puzzola o Mofeta, un cratere circondato da un alto muro, inaccessibile al pubblico, dal quale fuoriesce lentamente non acqua ma anidride carbonica, che rimane sul fondo, perché più pesante dell'aria: chi vi si avventura può svenire e morire, dato che il gas è inodore. Per questo la Puzzola è accompagnata da leggende: sembra che di notte si aggirino i fantasmi di coloro che vi hanno trovato la morte.
Le Terme
A Rapolano Terme ci sono due stabilimenti termali: una è l' Antica Querciolaia, dove anche Giuseppe Garibaldi si è curato la ferita dell' Aspromonte. L'altro stabilimento termale si chiama Terme di San Giovanni, a 2 Km dal paese, circondato da un bosco di lecci. Entrambe hanno una sorgente di acqua a 38-39 °C, piscine e ambulatori specializzati, dove le acque sono utilizzate per le cure termali: idromassaggi, inalazioni, nebulizzazioni, aerosol e fanghi. Le acque sulfereo - solfato - bicarbonato - calciche hanno infatti un' azione antiflogistica, antiinfiammatoria, antianafilattica, fluidificante e decongestionante, trovando applicazioni nella nella prevenzione e nella cura delle malattie delle articolazioni, della pelle e dell' apparato respiratorio.
Gruppo di volontari artigiani che ogni anno realizzano un presepe a tema basandosi su documentazioni... tutte le informazioni »


















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