/ Home / Palazzi Mura e Monumenti /

La Porta di Sant’Andrea è così chiamata perché da essa si usciva per andare alla chiesetta di Sant’Andrea Extra Moenia ("fuori le mura"). Nel corso dei tempi fu chiamata anche Porta di Borgo o Porta Sclavi, dal nome di una famiglia di vasai che lì accanto avevano la casa e la bottega.
Essa è costituita da un arco a tutto sesto in bozze di travertino ben lavorate, poggiate su due semplici spallette. L’unica decorazione è costituita da una fila di mattoni inserita in alto fra due filaretti di pietra. Intatto e praticabile è ancora il cammino di ronda. L’apertura interna è sormontata da un arco ribassato, agli attacchi del quale sporgono due pietre stondate e forate, che servivano per la protezione dei cardini. Si notano ai lati i fori per inserire le spranghe. La porta è originaria e pressoché intatta.
Davanti alla Porta di Sant’Andrea, in fondo ad una breve ma ripida discesa, è ancora in piedi l’antiporto di Sant’Andrea, costituito da tre corpi di epoca diversa. La poderosa spalla di travertino addossata al muro, visibile all’interno, è molto antica. Invece l’arco in laterizio è più tardo e fu ricostruito nella seconda metà del Trecento o agli inizi del Quattrocento. Sopra l’arco, all’interno, è visibile lo spazio del cammino di ronda. La parte alta merlata è molto più recente, forse della fine del XVI secolo. L’antiporto è collegato alla Porta di Sant’Andrea da due muraglie: una è costituita dal secondo antimuro di sud-est, l’altra è un raccordo col "rivellino" del lato ovest (il rivellino è un antimuro con terrapieno costruito come difesa esterna al muro castellano). Da Porta Sclavi, risalendo verso il centro storico subito sulla sinistra si trova via Val di Piazza.
Aggiungi ai luoghi preferitiGALLERIA FOTOGRAFICA




PROPONI CORREZIONI E/O INTEGRAZIONI SULL'ARGOMENTO



















© 2007-2008 T.G.A. Solutions S.r.l. - Tutti i diritti riservati.