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S. GIOVANNI D' ASSO piccolo castello capoluogo di Comunità a circa 8 chilometri a sud est di Buonconvento.Si trova sopra una balza di creta sulla riva destra del fiume Asso.
È questo uno dei tanti paesi che ha preso il nome dalla sua chiesa matrice di S. Giovanni
e S. Maria in Pava, la memoria della quale risale all'epoca longobarda. L'antico tempio
battesimale ridotto a cappella si può ancora ammirare tra Monterongrifoli e S. Giovanni d'Asso
sotto l'antico nome di pieve a Pava. È di forma ottagona, e di uno stile architettonico che mostra
appartenere a un'epoca anteriore alla decadenza delle belle arti.
Il castello di S. Giovanni d'Asso fu sotto il domino dei Conti senesi di origine salica:
Scialenghi, Ardenghi ec., dai quali è probabile che discendesse quel Paltoniero Forteguerra,
che nell'anno 1151 sottopose al dominio di Siena i suoi castelli, fra i quali S. Giovanni d'Asso.
Proprietà della nobile famiglia senese dei Salimbeni fino al 1305, fu ceduto al cardinale Riccardo Petroni nell'anno con tutto il distretto e le giurisdizioni.
Questa comunità a fu saccheggiata e guasta nel 1315 da un manipolo di soldati ghibellini dopo la vittoria riportata da Uguccione della Faggiuola contro la lega guelfa toscana sotto Montecatini.
Lo stato agrario del suo territorio è in gran parte a pastura, avvicendato con sementa di granaglie, in
parte a vigneti con gelsi e olivi.
In ordine al Regolamento generale del 2 giugno 1777 sull'organizzazione delle Comunità della
provincia senese, fu determinato la riunione a S. Giovanni d'Asso di 4 preesistenti Comunità: prima S. Giovanni d'Asso; seconda Lucignano d'Asso; terza Monterongrifoli; quarta Vergelle.
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