> Home > Cosa visitare > Siti Archeologici


Visualizza sulla mappa

Campo Muri Rapolano Terme

SITI ARCHEOLOGICI

Campo Muri

PROPONI INTEGRAZIONI O CORREZIONI
Per ricevere maggiori informazioni su questo luogo o per segnalare correzioni ed integrazioni all'argomento trattato compila il modulo sottostante:










RECAPITI E ORARI

Campo Muri
Terme di San Giovanni Rapolano Terme

Telefono 0577 724079

Sito web: http://www.turismorapolano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6&Itemid=20


Biglietto da visita (vCard)


ORARI DI APERTURA E VISITA:
Accessibile solo con visita guidata e su prenotazione.

Il Complesso Termale Etrusco-Romano in località Campo Muri risale al III secolo avanti Cristo. Fu individuato negli anni '70 con l'inizio della attività estrattiva di travertino nella zona. Si tratta di un insediamento archeologico pluristratificato che presenta un'estensione superiore a mq.8000. L'area è stata oggetto di alcune campagne di scavo che hanno consentito di ricostruire buona parte della planimetria dell'edificio antico e le principali fasi insediative del sito, che arrivano fino alla fine del IV secolo dopo Cristo. Allo stato attuale delle ricerche, le presenze archeologiche più antiche individuate nel sito di Campo Muri sembrano testimoniare l'esistenza di un culto legato alla presenza di acque termali cui doveva venire attribuita valenza sacra oltre che salutare e terapeutica, come testimonia la presenza di un deposito votivo individuato nella Buca delle Fate, area boschiva presente attualmente nel settore nord-ovest del complesso. Lungo il lato sud della Buca delle Fate, gli scavi hanno portato alla luce un'ampia piscina termale con gradinate perimetrali in grossi blocchi parallelepipedi di travertino e piano pavimentale costituito da lastre di travertino sovrapposte.
 II territorio rapolanese era attraversato da un importante asse viario romano: la strada Cassia Adrianea, che collegava Chiusi con l’area senese settentrionale e con Firenze. Quest’importante arteria, insieme alle acque termali, al travertino e ad altri fattori, favorirono la nascita dell’insediamento termale di Campo Muri. Le presenze archeologiche più antiche messe in luce nel sito ne attestano l’esistenza, a partire almeno dal III secolo a. C.
 La fase monumentale del complesso, cui è riferibile il suo massimo sviluppo planimetrico, è attribuibile alla metà del I secolo a.C.-inizi I secolo d.C. Uno degli ambienti presenta un pavimento in battuto di malta bianca con inserimento di scaglie di pietra policroma di notevole pregio. Lungo il lato Sud della sorgente furono edificate due ampie piscine termali con gradinate perimetrali in grossi blocchi parallelepipedi di travertino e piano pavimentale rivestito da lastre di travertino regolari giustapposte: le acque termo-minerali defluivano dalla sorgente alla vasca tramite una serie di bocche di fontana disposte lungo la parete divisoria a distanza regolare, realizzate in blocchi squadrati di travertino. Nel settore Sud-Est del complesso una grande aula rettangolare absidata con orientamento Est-Ovest aperta sul lato corto Ovest (dove è conservata l’ampia soglia in blocchi di travertino con fori dei cardini della porta) e con piccole camere disposte lungo i lati lunghi, forse interpretabili come salette di uno spogliatoio o come cabine per sudationes, è posta in posizione assiale rispetto a un ampio cortile centrale decorato da una lunga fontana-ninfeo costruita in laterizio e circondato da tre ambienti simmetrici per lato. Il sistema di approvvigionamento idrico e del relativo impianto idraulico è attestato dalla presenza di tubazioni in piombo e di una cisterna sotterranea coperta da volta a botte. Resti di un praefurnium indicano invece l’esistenza dell’impianto di riscaldamento degli ambienti. Al II secolo d.C. sono, invece collocabili alcuni rifacimenti strutturali. Nel III secolo l’insediamento comincerà a presentare momenti di parziale abbandono. La fase tardo-antica è caratterizzata da un uso probabilmente non proprio, rispetto alla sua funzione originale. Alcuni degli ambienti indagati, infatti, mostrano un utilizzo di tipo prettamente domestico, con ristrutturazioni, tramite materiali di recupero, di piccoli tratti di muratura fatiscenti, tamponatura di porte, manomissione di pavimentazioni. I reperti numismatici attestano, almeno fino alla metà del IV secolo d.C., un’intensa circolazione nel luogo, probabilmente sempre in funzione della presenza delle acque termali che continuavano a sgorgare, sebbene in modo meno consistente, dalla sorgente della Buca delle Fate, ed erano raccolte all’interno di un dolio, progressivamente inglobato nelle concrezioni travertinose che ottureranno definitivamente le fontane. Solo nel 2005 è stato portato a termine il primo lotto del progetto di musealizzazione dell’area, costruendo alcune tettoie e istallando l’apparato didattico e i percorsi di visita agli scavi.

SOGGIORNI NELLE VICINANZE

Terme San Giovanni

RAPOLANO TERME

L'hotel San Giovanni offre 58 camere tutte dotate di ogni confort, risotrante, sala lettur...

Nuvola

RAPOLANO TERME

Si affitta per brevi periodi grazioso appartamento di mq. 50 a due passi dalle Terme Antic...

Appartamenti Le Terme

RAPOLANO TERME

Appartamenti nuovi e ben arredati a poche decine di metri dallo stabilimento termale "...

RISTORO E SVAGO NELLE VICINANZE

Terme San Giovanni

RAPOLANO TERME

Le Terme di San Giovanni si trovano a 2 km da Rapolano, nella campagna senese. Il centro, ...

Osteria Il Granaio

RAPOLANO TERME

Nel centro storico del comune di Rapolano Terme, in un antico Granaio ristrutturato, un'os...

Teatro del Popolo

RAPOLANO TERME

Per iniziativa della locale Società Filarmonica Rapolano Terme, intorno alla met&ag...