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Sant'Agostino Asciano

CHIESE E MONASTERI

Sant'Agostino

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RECAPITI E ORARI

Sant'Agostino
Corso Matteotti 53041 ASCIANO



Biglietto da visita (vCard)


La chiesa, collocata nella parte più antica del paese,è un edificio sacro annesso all'omonimo convento. Eretta nel "duecento", fu ampliata insieme all'annesso convento Agostiniano nel quattordicesimo secolo. La chiesa fu ancora ristrutturata nella  seconda metà del XV secolo, dotandola di una facciata in mattoni. L'interno conserva ancora l'impianto di stile barocco ricevuto a fine Cinquecento. Da questa chiesa provengono molte delle opere artistiche oggi conservate nel Museo di Casa Corboli.

 

La ricchezza delle opere provenienti da questa chiesa e la recente riscoperta di affreschi attribuiti ad Antonio Veneziano, denotano inequivocabilmente la sua importanza per il culto locale, forse derivante anche dalla presenza, sull'altare maggiore, del trittico dedicato alla Madonna delle Grazie, opera di Mateo di Giovanni e databile intorno al 1460.


Trovandosi sul percorso della Lauretana Antica, questo luogo era sicuramente da annoverare fra i Santuari Mariani in cui raccogliersi in preghiera, durante il pellegrinaggio verso la Santa Casa di Loreto.


Essendo forse l'unico luogo di culto collocato all'interno della prima cinta muraria del borgo, è facile pensare che la chiesa sia stata edificata al posto di un edificio religioso precedente. La cosa certa è però che, nei secoli successivi alla sua edificazione, ha goduto di lasciti e donazioni consistenti da parte di importanti famiglie del luogo e di senesi con interessi commerciali in loco.


Rilevante il contributo della famiglia Scotti, alla quale si deve nel quindicesimo secolo l'ampliamento della chiesa e la costruzione della nuova facciata  a mattoni, in stile romanico, esteticamente arricchita da una doppia scala con loggetta in travertino. Di quell'intervento del 1472, resta memoria nell'incisione della data su un mattone a sinistra della porta. Gli Scotti furono per secoli tra le famiglie più notabili di Asciano, come testimonia inequivocabilmente l'iscrizione sulla targa di marmo collocata alla base della vicina Torre Civica. 


La chiesa fu custodita fino al 1808 dai Padri Agostiniani, ai quali si deve l'attiguo  convento. In seguito alle soppressioni napoleoniche la chiesa e il convento divennero privati. Mentre il convento fu trasformato in abitazioni e pesantemente rimaneggiato, la chiesa è tornata al culto religioso, dopo alterne vicende e un lungo restauro, finanziato e gestito dalla locale Confraternita di Misericordia.

 

Il recente restauro e gli affreschi ritrovati

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